Siamo abituati a sentir parlare di brand, di identità visiva e di design; sono termini che da sempre colleghiamo tra di loro e raggruppiamo sotto il cappello della comunicazione e della progettazione.

Nell’ultimo decennio sono avvenuti grandi cambiamenti sia nella comunicazione grafica che nella progettazione di prodotto. Se ieri eravamo abituati a classificare i progetti tra online ed offline, tra fisici e virtuali, oggi non possiamo più limitarci a questa categorizzazione. 

Il prodotto industriale, che mai avremmo pensato potesse perdere la sua tridimensionalità, è diventato anch’esso “vittima” del digitale; la sneaker virtuale di Gucci né è un esempio, i consumatori interagiscono con fitting virtuali, scattano foto di se stessi con i nuovi prodotti e le utilizzano nella realtà aumentata. Anche il settore del retail ha visto cambiare diverse abitudini negli ultimi anni, Nike nel 2019 ha presentato un pop-up store virtuale in cui gli acquirenti possono accedere agli articoli in edizione limitata solo dopo aver ottenuto crediti da un acquisto precedente.

Quindi cosa sta succedendo?

Stiamo vivendo, ormai in tutti i settori, la digital transformation, l’evoluzione tecnologica dei processi è all’ordine del giorno e influenza sempre più tutti gli aspetti della società contemporanea, una normalità per i nativi digitali ma non per molti altri.

Ogni giorno processi a noi noti evolvano con una tale naturalezza verso la digitalizzazione da non prestarci nemmeno più grande attenzione. Fino a ieri eravamo abituati a fare la spesa in una determinata maniera, a prenotare un tavolo al ristorante con una telefonata e a comprare un oggetto piuttosto che noleggiarlo, figurarsi in condivisione con più persone.

La situazione attuale ha portato il mondo del lavoro a una estrema digitalizzazione dei processi di comunicazione. Dalle riunioni coi colleghi, ai brief di progetto con i clienti, fino alle revisioni su smart board per interagire live con gli utenti.

Perfino gli eventi oggi sono digital. Pochi giorni fa il tour internazionale di rugby dei British and Irish Lions 2021 è stato annunciato con una conferenza stampa in un set mezzo reale e mezzo virtuale facendo interagire la presentatrice anche con ologrammi. Uau!

Il pubblico è sempre più esigente e richiede risposte in tempi brevissimi e con una precisione di risultato altissima. Quello che prima era un processo di ricerca meticoloso e multi canale oggi si è riversato tutto in un unico ambiente virtuale al quale periodicamente viene richiesta più precisione, più velocità e più accuratezza.

E le aziende hanno iniziato a richiederlo. Il lavoro del designer è cambiato a velocità doppia; il progettista, che sia di prodotto, di comunicazione visiva o di processi si è dovuto adattare ad una velocità alla quale nessuno lo aveva preparato. Sono cambiati gli strumenti, i supporti e soprattutto l’esigenza del pubblico che portano le aziende a richiedere strumenti all’altezza e contenuti dinamici in grado di essere presenti oggi, nel momento e soprattutto, con una copertura multicanale.

Paul Rand affermava che “Everything is design”, non possiamo che constatare che questa affermazione è vera più che mai anche oggi a distanza di più di 70 anni.

Se non consoci Paul Rand: https://it.wikipedia.org/wiki/Paul_Rand